L’Adramiteno dramma anfibio, e le Favole di Esofago da Cetego riscontrati sia l’uno che l’altro con un ottimo esemplare che trovasi tra i manoscritti della Biblioteca di Torino

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Gavuzzi Stefano Giuseppe Antonio
L’Adramiteno dramma anfibio, e le Favole di Esofago da Cetego riscontrati sia l’uno che l’altro con un ottimo esemplare che trovasi tra i manoscritti della Biblioteca di Torino. Con note ed osservazioni a rischiaramento del testo e le varianti lezioni. Terza Edizione aumentata di più utili rischiaramenti legali nelle Annotazioni
Torino, Tipografia Alessandro Fontana, 1828
In 16° (11 x 16,5); pagine XIV, (2), 88.  La prima edizione di questo curioso dramma anfibio unito a Le Favole di Esofago, era apparsa postuma nel 1809, con incerta attribuzione (fu attribuito anche a Vincenzo Malacarne), fintantoché non venne definito opera del Gavuzzi.  Niuno è oggimai in Piemonte, che ignori da quanto ragguardevole oggetto siano uscite queste due operette; egli fu il Sig. Avvocato Stefano Giuseppe Antonio Gavuzzi, Presidente del Reale Senato di Torino, che morì ottuagenario nel maggio del 1783 in Vinovo, dove era solito recarsi a villeggiare . Esso fu scritto ancora nel 1769, circolando all’inizio in sola veste manoscritta, con l’intento di mettere in parodia il melodramma settecentesco, e in specie le opere del Metastasio. S. G. A. Gavuzzi (1711-82), originario di Alba, avvocato e poi magistrato, finì la sua carriera come Presidente del Senato del Piemonte, e si dilettò anche di teatro e musica.  Cartoncino rigido marmorizzato coevo. Qualche segno del tempo, qualche pasticcio di antico pennino all’ultima pagina resta copia buona.